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Il sogno di un parco termale a Bagni San Filippo

Siena (domenica, 7 settembre 2025) — Nella Val d’Orcia, dove il paesaggio si mescola con i vapori caldi delle sorgenti, da giorni circola un’idea che ha preso la forma di una petizione.

di Valeria Russo

Al Bollore, dove le acque calde emergono tra rocce bianche e boschi di castagni, sta nascendo una visione diversa: un parco che non sia proprietà privata né progetto incompiuto, ma luogo condiviso, capace di restituire alla comunità ciò che la natura offre da secoli.

Non è una richiesta astratta. Un tempo, nella stessa area, gli amanti delle acque calde avevano creato con le proprie mani vasche improvvisate, divenute meta curiosa di viaggiatori provenienti da lontano, finché non furono chiuse all’uso.. Vasche improvvisate, eppure capaci di incantare chi vi entrava: il candore dei depositi calcarei, il verde dei boschi attorno, il tepore benefico dell’acqua che scendeva a cascata.

Oggi quell’area, ventimila metri quadrati di terreno legati a una vecchia destinazione urbanistica mai realizzata, giace ferma tra procedure fallimentari e aste giudiziarie andate deserte. Dove sarebbe dovuta sorgere una grande struttura ricettiva, è rimasto solo un progetto incompiuto.

Da qui la proposta: che il Comune, con il sostegno della Regione Toscana, acquisisca l’intera area per restituirla alla collettività. Un parco aperto, pubblico, accessibile a tutti, dove le sorgenti termali possano tornare a essere un bene comune e non un’occasione mancata.

La petizione, per essere valida, dovrà raggiungere cinquanta sottoscrizioni: intanto il foglio delle firme viaggia tra Castiglione d’Orcia e i paesi attorno, spostandosi di luogo in luogo come un testimone condiviso. Si può firmare in farmacia, nelle sedi associative, nei ristoranti, persino lungo la via che porta al Bollore. Non conta solo il numero delle adesioni, ma la forza simbolica di un territorio che prova a difendere la propria identità.

Chiunque sia passato da Bagni San Filippo porta con sé il ricordo di sorgenti dal magnetismo unico, capaci di incantare da secoli chi vi si avvicina.. Quelle sorgenti non rappresentano soltanto un luogo di ristoro per il corpo, ma un punto d’incontro in cui la forza della terra si intreccia con la vita della comunità. Per questo la petizione non è soltanto una richiesta burocratica: è il tentativo di scrivere un futuro diverso, in cui le terme tornino ad appartenere a tutti, come un bene prezioso da custodire insieme.

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Last modified: Settembre 7, 2025
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