Scritto da 11:36 am Siena, Attualità, Cultura

Ikigai, l’incubatore che cresce: un anno di idee, rischi e futuro condiviso

Siena (venerdì, 5 dicembre 2025) — Al Santa Chiara Lab, in un pomeriggio che sapeva di bilancio e di futuri possibili, il programma Ikigai ha messo un punto all’anno di lavoro.

di Valeria Russo

Un punto che, come accade nelle storie che funzionano, assomiglia più a una virgola: qualcosa che chiude, sì, ma per ripartire subito dopo. L’incubatore di startup nato dalla sinergia fra la Fondazione Monte dei Paschi e Pluriversum sembra aver trovato un proprio ritmo, una propria identità, quasi un proprio respiro.

Ikigai è nato in un tempo di incertezze, durante l’epoca strana del Covid, quando qualunque progetto sembrava un azzardo e ogni intuizione aveva il sapore del rischio. Invece, quell’intuizione ha messo radici. Le idee raccolte lungo il percorso hanno superato di gran lunga le attese: più di mille proposte arrivate da aspiranti imprenditori, con la Fondazione che ha creduto al punto da investire quasi ottocentomila euro e da attrarre un patrimonio complessivo che oggi supera i sei milioni. Un movimento che non si è limitato a sommare numeri, ma che ha costruito un ecosistema.

Le imprese selezionate sono state una centinaio, una piccola comunità in continuo movimento. Ottantasette di queste sono già diventate realtà, con storie e ambizioni molto diverse fra loro. C’è chi lavora sul turismo e sulla cultura, chi sperimenta nell’AgriTech, chi immagina un’impresa capace di generare valore sociale prima ancora che economico. Il ventaglio delle età è ampio, e proprio questa varietà sembra essere una delle forze del progetto: giovani che portano entusiasmo e velocità, affiancati da persone che hanno qualche chilometro in più e che trasformano l’esperienza in una bussola.

La regola implicita è semplice: accogliere idee che non si accontentano di sembrare nuove, ma che possano incidere sulla vita del territorio. Un approccio inclusivo, quasi comunitario, che passa anche dalle scuole, da lezioni informali, dal tentativo di contaminare le generazioni tra loro. Ikigai punta a restare un luogo in cui l’innovazione è un processo collettivo e non una corsa solitaria, e dove la creatività non è un orpello, ma una forma di responsabilità verso la città.

Il bilancio, insomma, è quello di un progetto che non ha paura di crescere ancora. E che, in una stagione in cui tanti parlano di futuro senza riuscire a immaginarlo davvero, prova almeno a costruirne un pezzettino.

Condividi la notizia:
Last modified: Dicembre 5, 2025
Close