Scritto da 10:47 am Siena, Attualità, Cultura

Governare i flussi, ripensare le destinazioni

Siena (venerdì, 6 febbraio 2026) — A Firenze, dentro il Teatro Niccolini, il turismo toscano ha provato a guardarsi allo specchio senza indulgere nei complimenti. Non per rinnegare il successo, ma per capire quanto pesa, dove preme, dove invece potrebbe respirare meglio. Il confronto promosso da Anci Toscana insieme alla Regione Toscana e ai suoi bracci operativi ha messo sul tavolo una questione semplice e insieme scomoda: crescere non basta più, ora serve governare.

di Valeria Russo

Il turismo resta una delle colonne dell’economia regionale, ma ha smesso di essere un fiume placido. È diventato un flusso irregolare, concentrato, a volte ingombrante. Da qui l’idea di usare meglio i dati, la tecnologia, persino l’intelligenza artificiale, non come feticci moderni ma come strumenti pratici per decidere. Leonardo Marras, assessore regionale al turismo, ha indicato la rotta: rafforzare le mete meno conosciute, alleggerire quelle sovraccariche, trovare un equilibrio che non schiacci i territori sotto il peso del proprio successo. Il nuovo Testo Unico, rafforzato anche dalle recenti pronunce della Consulta, diventa così una cassetta degli attrezzi, soprattutto sul fronte delicato delle locazioni turistiche.

Il presidente Eugenio Giani ha allargato lo sguardo parlando di sostenibilità e qualità, parole che in Toscana rischiano spesso di sembrare scontate e invece qui tornano a essere concrete. L’idea è quella di una Toscana diffusa, fatta di esperienze, stagioni lunghe, percorsi che non coincidono sempre con le solite cartoline. Su questa linea si innesta anche il lavoro culturale annunciato da Cristina Manetti, con una Carta della cultura pensata per connettere musei, cammini e luoghi laterali, quelli che oggi aspettano ancora di essere scoperti davvero.

Dal territorio sono arrivate voci che conoscono bene il peso quotidiano dei flussi. Susanna Cenni, sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana, ha parlato di collaborazione come unica strada possibile: fare rete, rafforzare le Comunità di Ambito, costruire un modello competitivo ma sostenibile. Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano e delegato al turismo per Anci Toscana, ha aggiunto un punto chiave: il campanilismo non è più una virtù. La gestione associata e il governo dei fenomeni abitativi legati al turismo diventano condizioni per tenere insieme accoglienza e vita quotidiana.

Sul piano operativo, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana hanno mostrato come i dati possano trasformarsi in scelte mirate. Piattaforme digitali, analisi dei comportamenti, strategie su misura. In fondo, il messaggio che esce dal Niccolini è questo: il futuro del turismo toscano non passa da più folla, ma da più consapevolezza. Contare i passi, per continuare a camminare.

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Last modified: Febbraio 6, 2026
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