Siena (sabato, 31 maggio 2025) — Un tunisino di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine per una violenta aggressione avvenuta a Porta Romana nel marzo scorso, è stato rimpatriato ieri su disposizione della Questura di Siena. Il giovane, considerato socialmente pericoloso e irregolare sul territorio nazionale, aveva violato ripetutamente il “dacur”, il divieto di accesso ai locali pubblici del centro storico, continuando a stazionare in zone per lui interdette.
Di Roberto Meloni
Il provvedimento rientra in un’operazione più ampia disposta dal questore Ugo Angeloni, volta al contrasto dell’immigrazione irregolare e al rafforzamento della sicurezza urbana. Insieme al giovane tunisino, sono stati espulsi anche un egiziano di 26 anni e un albanese di 38. Tutti e tre sono stati accompagnati a Roma e imbarcati su voli diretti nei rispettivi Paesi d’origine.
In particolare, il cittadino egiziano era entrato in Italia con un visto per lavoro subordinato a novembre, ma dalle verifiche della polizia è risultato che non aveva mai formalizzato il rapporto lavorativo previsto, rendendo il suo soggiorno illegale. L’albanese, invece, era già stato espulso nel 2018 dopo una condanna per furti in abitazione, ma era rientrato in Italia nel 2022 usando false generalità. Dopo un periodo di affidamento in prova era tornato in libertà, ma grazie ai controlli dell’ufficio immigrazione è stato nuovamente espulso.
Proseguono intanto le attività di presidio da parte delle forze dell’ordine, con pattugliamenti costanti in Fortezza e in tutto il centro storico per garantire il rispetto della legalità e prevenire nuovi episodi di violenza o disordine.
Last modified: Maggio 31, 2025

