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Costruire senza tradire la città: il cantiere europeo di timberhaus

Siena — Siena si prepara ad accogliere Timberhaus, un progetto europeo che porta con sé un’idea semplice e ambiziosa allo stesso tempo: capire come il legno, materiale antico quanto l’uomo, possa tornare a essere uno dei protagonisti della costruzione del futuro. Non un ritorno nostalgico, ma un modo nuovo di pensare l’architettura, la circolarità, il paesaggio urbano.

di Valeria Russo

Per quattro giorni, dal 25 al 28 novembre, la città diventerà il crocevia di ricercatori, tecnici e amministratori che arriveranno da tutta Europa per dare forma a questa sperimentazione. La settimana si apre con l’assemblea generale del progetto, un incontro che riunirà partner internazionali in tre luoghi simbolici della città: Palazzo Pubblico, il Santa Chiara Lab e palazzo Patrizi.

È un programma fitto, quasi frenetico: analisi dei materiali innovativi, riflessioni sul modo in cui il legno può ridurre l’impronta climatica degli edifici, metodi per misurare benefici ambientali, strategie di comunicazione e di sviluppo. Intorno, una rete di laboratori e visite guidate che permetteranno ai partecipanti di toccare con mano il lavoro che Siena sta già portando avanti attraverso il progetto ConVerSi, dedicato a cucire nuove relazioni tra aree verdi e spazi urbani.

Nel cuore del programma c’è anche un esperimento raro: coinvolgere direttamente cittadini e portatori di interesse nella costruzione del progetto pilota digitale dedicato a Siena. Succederà durante il summit “Timber in Siena: linking heritage and carbon neutrality for sustainable futures”, due giornate di workshop ospitate al Santa Maria della Scala e a palazzo Patrizi.

Qui verranno utilizzati strumenti insoliti per un processo amministrativo – giochi strategici, metodologie partecipative, simulazioni – per mettere alla prova idee e scenari. Lo scopo è costruire un modello che tenga insieme storia, architettura e neutralità climatica, senza sacrificare nessuno dei tre elementi.

La partecipazione degli abitanti non è un ornamento, ma il cuore del progetto. È attraverso il loro contributo – proposte, dubbi, osservazioni – che Timberhaus potrà adattarsi davvero alle specificità della città, trasformandosi in uno strumento replicabile e utile anche altrove.

In questo senso, l’iniziativa non è solo un esercizio tecnico: diventa un’occasione per crescere collettivamente nelle competenze legate alla bioedilizia, per comprendere in modo più profondo che cosa significhi costruire bene, costruire sano e costruire in sintonia con ciò che ci circonda.

Timberhaus nasce all’interno del programma Horizon Europe con l’obiettivo di ripensare l’uso del legno nel settore delle costruzioni attraverso tecnologie avanzate, modelli progettuali sostenibili e materiali riciclabili. Mira a ridurre le emissioni, migliorare la qualità dell’architettura e, perfino, incidere positivamente sul benessere di chi quegli edifici li abiterà. Siena, insieme a Berlino e Baia Mare, è una delle tre città pilota chiamate a sperimentare questo nuovo approccio.

Il Comune partecipa con un progetto che dialoga direttamente con ConVerSi, un percorso che guarda alla valorizzazione del Parco delle Mura, della Fortezza Medicea e del complesso di San Marco come luoghi in cui bellezza, utilità e sostenibilità possano convivere.

Per una città che ha costruito la propria identità su un equilibrio millenario tra pietra, paesaggio e comunità, Timberhaus rappresenta una sfida naturale: immaginare come il legno, materiale vivo per definizione, possa indicare una strada nuova senza tradire ciò che già esiste. A volte l’innovazione ha il passo lieve del passato. E Siena, ancora una volta, prova a camminare in quella direzione.

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Last modified: Novembre 20, 2025
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