Siena — C’è un momento, ogni anno, in cui Siena sembra ricordarsi che i bambini non sono solo piccoli spettatori, ma esseri dotati di un immaginario sterminato, capace di dare del filo da torcere anche al teatro più navigato. È il momento in cui si apre Cercasogni, la stagione pensata per le nuove generazioni, un cantiere poetico e un po’ incosciente che Straligut Teatro porta avanti insieme ai Teatri di Siena.
di Valeria Russo
La nuova stagione 2025-2026 si apre con un debutto che fa rumore senza alzare la voce: “Ozz – della mancanza e dello stupore”, firmato dalla compagnia KanterStrasse. Due repliche, il 22 novembre, e una corsa ai biglietti che somiglia molto a una dichiarazione d’intenti da parte delle famiglie: c’è fame di storie, di teatro vero, di quel patto segreto tra chi racconta e chi ascolta.
KanterStrasse fa una cosa che somiglia a un piccolo tradimento affettuoso. Parte dal mondo creato da Frank Baum, ma lo attraversa con la libertà di chi sa che ogni storia, appena varca la soglia della pagina, cambia respiro. Dorothy rimane Dorothy, certo, con il suo desiderio ostinato di tornare a casa. Ma il viaggio prende una piega tutta sua: incontri leggendari, paure che si sciolgono, alleanze impreviste. E soprattutto un’idea luminosa: che il teatro possa competere con quell’immaginazione infantile che non conosce storia, romanzo o scenografia capace di contenerla.
Sul palco del Teatro dei Rozzi, nelle due repliche del pomeriggio, si muoveranno Simone Martini, Alessio Martinoli ed Elisa Vitiello. Martini firma anche la regia e la drammaturgia, costruite con Martinoli come un’officina artigianale: luci modellate da Simone Benucci, scenografie di Eva Sgrò, costumi di Silvia Lombardi, animazioni affidate a Pauline Falcioni, video di Blanket Studio, fotografie di Mario Lanini.
Un gruppo di lavoro che sembra una piccola compagnia di viaggiatori, ciascuno con uno strumento diverso.
Il viaggio di Cercasogni non si ferma qui. Il 29 novembre tocca a “Il nuovo vestito dell’imperatrice”, una fiaba contemporanea firmata da Alice Bossi e Teatro Evento, pensata per i bambini dai quattro anni in su: un racconto che parla di autenticità, di come ci si costruisce e ci si riconosce.
Prima della pausa natalizia, il 13 dicembre, arriva “Soqquadro” del Teatro del Piccione, una tappa che sembra fatta apposta per mettere sottosopra certezze e abitudini. Il 4 dicembre prende il via anche la sezione pensata per le classi, Cercasogni Scuola, che si inaugura con lo spettacolo “AiAiAi Pinocchio!” del Gruppo Ibrido, un modo per portare la magia del teatro direttamente dove i bambini trascorrono le loro giornate.
Cercasogni non è soltanto un cartellone: è una rete che tiene insieme artisti, istituzioni, insegnanti, amministratori, famiglie. È sostenuto dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura, e attraversato dalle collaborazioni di In-Box, delle Residenze artistiche toscane, di Assitej Italia. Quest’anno, a sorreggere questo piccolo mondo fatto di luci, scene e domande infantili, c’è anche lo sponsor Estra.
E così, anche in questa stagione, Siena affida ai più piccoli il compito più serio che esista: ricordare agli adulti che sognare non è un lusso, ma un allenamento necessario.
Last modified: Novembre 20, 2025

