Siena (sabato, 27 settembre 2025) — Due tavole lignee del Quattrocento, rimaste lontane dalla loro terra per secoli, stanno per tornare a illuminare la Sala del Mappamondo.
di Valeria Russo
Si tratta delle figure di Bruto e Camillo, scolpite da Mattia di Nanni detto del Bernacchino, un tempo parte del grande scranno ligneo collocato sotto la Maestà di Simone Martini nel Palazzo Pubblico.
Il loro viaggio è stato lungo e dispersivo: smontate nel Settecento dalla collocazione originaria, passarono da Firenze nell’Ottocento e poi, di mano in mano, fino ad approdare negli Stati Uniti, in una galleria antiquaria di Memphis, Tennessee. Un destino che sembrava ormai lontano da Siena, interrotto solo quando alcuni storici dell’arte hanno segnalato la loro presenza sul mercato internazionale.
Da quel momento si è messa in moto una catena di collaborazioni tutta senese. Il Ministero della Cultura ha curato l’acquisizione, mentre il Comune di Siena si è impegnato a organizzare il trasporto e la nuova collocazione. Fondamentale è stato anche il supporto tecnico-scientifico che ha guidato il percorso, fino a costruire un progetto condiviso tra Pinacoteca Nazionale, Comune e Ministero.
Il ritorno dei due eroi romani non è soltanto un recupero artistico: è un tassello che ricompone la memoria di uno dei luoghi simbolo della città. Nella Sala del Mappamondo, tra affreschi e cicli pittorici che raccontano la grandezza di Siena medievale, le due opere ritroveranno la loro cornice naturale.
Il nuovo allestimento è in corso e sarà svelato lunedì 29 settembre. Una data che si annuncia speciale: non solo per il museo, che recupera un frammento importante della propria identità, ma per tutta la comunità cittadina, che potrà riabbracciare due voci antiche della sua storia.
Last modified: Settembre 27, 2025

