Scritto da 10:46 pm Siena, Attualità, Top News

Aceto, il re del Palio che nessuno ha detronizzato

Siena (lunedì, 4 agosto 2025) — Nel mondo del Palio di Siena, pochi nomi hanno lasciato un’impronta così profonda e duratura come quello di Andrea Degortes, noto a tutti come Aceto. Con 14 vittorie ottenute tra gli anni Settanta e Novanta, resta ancora oggi il fantino più vincente nella storia della corsa.

di Valeria Russo

Ma quel numero inciso da Aceto, quella vetta che sembra scolpita nella pietra, resta lì: inarrivabile, al centro di un racconto che continua a parlare più forte di qualunque novità.

Il confronto tra passato e presente è inevitabile. E quel margine, per adesso, resta ancora incolmato. Il nome di Aceto continua ad attraversare le Contrade, ben oltre i numeri. È entrato nella memoria collettiva, al punto da essere riconosciuto anche da chi, con il Palio, non ha legami diretti.

La figura di Degortes non è mai stata convenzionale. Nato in Sardegna, cresciuto in un contesto rurale, ha scelto molto presto di lasciare la sua terra. A Olbia, in quegli anni, le prospettive erano poche. Il salto verso il Continente non è stato dettato da un sogno sportivo, ma da una volontà precisa: cambiare la propria condizione. Il cavallo è stato il mezzo, non il fine.

Il suo racconto non ha mai cercato indulgenza. Aceto ha più volte descritto senza filtri le difficoltà dell’infanzia e la durezza del carattere che si è costruito nel tempo. Ha affermato di non essere mai stato tenero con gli altri, e nemmeno con se stesso. Ogni successo, ha ricordato in più occasioni, è stato il risultato di una tensione costante, di un’urgenza personale prima ancora che professionale.

Oggi, tornato in Sardegna da ospite rispettato, Degortes continua a rivendicare la propria unicità. Non si misura con gli altri in termini tecnici, ma in termini di riconoscibilità. Per lui il successo non si limita al numero di vittorie, ma si estende alla memoria che ha saputo costruire intorno a sé.

Il Palio ha vissuto stagioni diverse, con stili e logiche che sono cambiati nel tempo. Ma il nome di Aceto resta il riferimento costante. Non solo per i risultati ottenuti, ma per il modo in cui ha saputo interpretare il ruolo. Non si è limitato a correre e vincere: ha trasformato ogni carriera in un atto di presenza assoluta. Un modo per dire: ci sono, e non potete ignorarlo.

Anche se i numeri, prima o poi, potranno essere superati, la figura di Aceto rimarrà centrale per la storia del Palio. Ci sono traguardi che si contano, e altri che restano impressi perché nessuno riesce davvero a dimenticarli. E quelli, nessuno li toglie.

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Last modified: Agosto 4, 2025
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