Siena (martedì, 29 luglio 2025) — Camollia cambia faccia. Lì dove un tempo si vendeva, oggi si prova a creare. Lo spazio è cambiato, ma resta aperto a chi ha qualcosa da far nascere. Niente bancarelle, niente banchi. Solo scrivanie, appunti, connessioni aperte.
di Valeria Russo
È qui che ha preso forma il primo tassello di un progetto più ampio: Smart Citty. Non un nome casuale. C’è una doppia “t”, e forse non è un errore. Forse dice che serve testa, certo, ma anche tenuta. La scelta di non partire, di mettersi in gioco, di dare forma a qualcosa che ancora non c’è.
Il progetto nasce per dare ossigeno a chi ha idee e meno di trentacinque anni. Non un corso, non un ufficio. Ma un ambiente dove sbagliare è previsto, riprovare è incoraggiato, riuscire è possibile.
I primi Business Lab hanno occupato due giornate intere con mani alzate, post-it colorati e parole nuove da imparare: Lean Startup, Minimum Viable Product, User Personas. Sembrano formule astratte, e invece sono strumenti. Piccoli attrezzi per mettere ordine nei pensieri e trasformarli in qualcosa che stia in piedi, anche fuori da una slide.
Chi ha partecipato non era lì per farsi spiegare il mercato. Era lì per allenarsi a starci dentro. E in quella stanza luminosa dove prima si vendevano carciofi, adesso si ascoltano domande che valgono molto di più: chi sono i miei clienti? come parlo con loro? dove sbaglio?
L’iniziativa è sostenuta da una rete che unisce pubblico e privato, grazie a un finanziamento del bando ANCI “Giovani e Impresa II – GeneraZione Sì”. L’idea è semplice ma ambiziosa: creare a Siena un contesto fertile per chi vuole costruire qualcosa, senza dover emigrare per farlo. Un ponte tra chi sogna e chi può aiutare a costruire.
Nel frattempo, la Startup House resta aperta a chi ha progetti da proporre. È ancora possibile candidarsi per ottenere uno spazio gratuito: una scrivania, una connessione, un ambiente dove tutto è progettato per far nascere qualcosa. Ma i posti sono pochi, e saranno scelti solo i progetti con le gambe abbastanza forti da iniziare a camminare. Ancora pochi giorni per alzare la mano. Dopo il 15 agosto, sarà troppo tardi.
Non c’è retorica, non ci sono promesse. C’è solo un edificio che ha cambiato pelle e che adesso ospita idee che cercano una forma.
A Siena, un tempo, si costruivano torri per vedere lontano.
Oggi, si prova a costruire imprese per restare vicini.


