Siena (martedì, 2 settembre 2025) — È stato ricordato che, dopo giorni di pioggia, Montepulciano non si è lasciata piegare. Le cucine di contrada hanno continuato a fumare, i vicoli hanno risuonato di voci attorno alle tavole imbandite, e quando le botti hanno iniziato a correre la piazza si è trasformata in una folla compatta, un’unica scena di festa.
di Valeria Russo
L’organizzazione, ha osservato il Magistrato, ha trovato conferma nella capacità di garantire sicurezza e spettacolo, anche a costo di rinunciare al corteo e all’accensione dei ceri.
L’attenzione si è concentrata soprattutto sul trionfo di Cagnano, che ha interrotto un digiuno lungo trentiquattro anni. È stato evidenziato che la lunga corsa dei due atleti, Fontone e Cittino, si è conclusa con la vittoria che ha riportato nella contrada verde-blu un Panno che sembrava ormai irraggiungibile. Per loro la vittoria ha significato un riconoscimento particolare: il drappo di questa edizione, dipinto da Manuela Petti, ha ricordato gli ottant’anni della Liberazione dal nazifascismo.
Il successo ha portato lacrime di commozione tra i contradaioli e un’emozione profonda al rettore Luca Tonini, che da tempo aspettava questo momento. La classifica ha visto Gracciano in seconda posizione, Le Coste sorprendentemente al terzo posto e Talosa fuori dai giochi.
È stato spiegato che il valore del Bravìo non sta soltanto nella corsa, ma nell’essere un appuntamento capace di unire la città attraverso tradizione, orgoglio e relazioni umane. La rievocazione voluta oltre cinquant’anni fa da Marcello Del Balio, hanno sottolineato dal Magistrato, continua a dimostrare la sua forza aggregativa, capace di coinvolgere l’intera comunità e di rafforzare il senso di appartenenza durante tutto l’anno.
Last modified: Settembre 2, 2025


